Ragazzo italiano di Gian Arturo Ferrari, candidato al premio Strega 2020. Feltrinelli 2020

Ninni è un ragazzino come tanti nato negli anni della guerra. Come tanti bambini come lui, vive il tempo della difficile risalita post bellica tra le campagne dell’Emilia e Milano, una città distrutta dai bombardamenti che si prepara a risorgere. Un ragazzino come tanti che diventa un uomo come tanti, sospeso negli anni della rinascita economica, il cosiddetto boom economico che in pochi anni cambiò il volto dell’Italia. Un libro lento e sonnolento, una storia che non ha null’altro da raccontare se non la quotidianità di un paese capace di risorgere dalle sue ceneri in pochi anni. Detto questo, se pure le premesse della trama sarebbero state interessanti, le pagine scorrono su una serie di vicende che non tolgono e non aggiungono nulla alla conoscenza di quei decenni. Ne tracciano uno spaccato sì, ma lo inseriscono in una storia che non ha nulla di interessante da dire, almeno secondo il mio gusto. Ninni è un personaggio che non ricorderò tra i tanti personaggi letterari conosciuti fin’ora.

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