Tutta la vita che resta di Roberta Recchia, Rizzoli 2024

Una famiglia come tante, una quotidianità comune nella Roma di fine anni 70. Due cugine molto diverse, unite però da un affetto sincero. Ma poi c’è una notte. C’è un prima di quella notte scellerata fatta di tutta la quotidianità bella e comune di una famiglia come tante, e poi c’è il dopo quella notte di pioggia e di orrore. C’è un dopo dove bisogna raccogliere la vita che resta. E mentre ognuno lo fa a modo suo, c’è Miriam a cui nessuno sembra far caso. Ma è proprio Miriam che sopravvive alla cugina Elisabetta in quella notte che doveva essere una notte estiva di divertimento spensierato, Miriam a cui nessuno fa caso che rischia di perdersi totalmente. E se non si perde è grazie alla tenacia di personaggi meravigliosi, di quelli che vorresti che esistessero davvero per poterli avere nella tua vita, pronti a raccoglierti quando sei talmente spezzato da non sentirti addosso nemmeno un osso sano. Marisa, Stelvio, Leo, Corallina, Miriam, Elisabetta. Persone che saltano fuori dalle pagine in una vitalità affettuosa, trascinante, emozionante. Uno dei libri più belli, coinvolgenti, commuoventi che abbia letto negli ultimi anni con dei personaggi maschili davvero notevoli.

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