Le assaggiatrici di Rosella Postorino, Feltrinelli 2018

Le andavano a prendere di mattina presto. Le portavano in una sala che fungeva da mensa. Erano in dieci e dovevano mangiare il cibo che sarebbe stato servito al Fuhrer. Rosa Sauer viene scelta appena arrivata a casa dei suoceri la cui unica colpa era vivere a poca distanza da quella che veniva definita la tana del lupo. Tutte quelle donne erano accomunate da una sola cosa: erano affamate, come tutta la popolazione costretta a vivere in un tempo di guerra. Tutte erano affamate, eppure mangiare l’ottimo cibo destinato alla tavola di Hitler poteva essere pericoloso. Prendendo spunto dalla storia vera di una delle assaggiatrici di Hitler, Rosella Postorino ha scritto un romanzo intriso della quotidianità di persone qualunque, loro malgrado molto vicine ad un uomo tra i più tristemente noti del novecento. Tra le donne assaggiatrici si creano legami e dinamiche particolari, per quanto la guerra e il clima ostile sempre in agguato lo consenta. I mariti al fronte morti o dispersi, i desideri di una normalità che diventa sempre più un miraggio, le SS sempre pronte a fare del male… Fino all’arrivo di un tenente che segnerà un cambiamento nella vita di Rosa. Vincitore del premio Campiello nel 2018, questo libro è diventato un film che proprio in queste settimane è al cinema.

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