Gli ansiosi di Fredrik Backman, Mondadori 2022
Un maldestro tentativo di rapinare una banca fallisce miseramente… E il mancato rapinatore in fuga si barrica nella prima casa che trova… Una casa in vendita, accidentalmente aperta durante quella giornata per permettere ad alcuni potenziali acquirenti di visitarla.
Una coppia di pensionati, una coppia di giovani donne che sta per avere un bambino e che discute di continuo per un non nulla, un direttore di banca, una arzilla quasi novantenne che non ha paura di niente e di nessuno, un uomo misterioso che si barrica in bagno, un agente immobiliare sempre pronta a fiutare affari…
Una compagnia variegata, stravagante. Un mix pericoloso di ansie e stress. Vite totalmente diverse, tutte a loro modo ferite da tante cose, come le vite di ciascuno di noi.
Rapinatore e ostaggi coinvolti in ore di convivenza forzata mentre la polizia cerca di impedire il peggio.
E in casa cosa succederà? Perché l’uomo con la pistola ha cercato di rapinare una banca? Cosa c’è dietro la patina che si portano addosso tutti coloro che sono costretti loro malgrado a stare in quella casa?
Frederick Backman è un vero maestro nell’architettare trame particolari in cui si sorride, si ride, ci si commuove, si riflette. Nulla nei romanzi di questo autore è scontato e anche nelle scene più assurde c’è sempre qualcosa che resta e che non è messo lì a caso.
A distanza di alcuni anni dall’uscita del meraviglioso l’uomo che metteva in ordine il mondo, romanzo tra i più belli in assoluto che ho letto in tutta la mia discreta carriera di lettrice, gli ansiosi conferma la particolarità della scrittura di un autore che a mio avviso ci regalerà ancora molte belle sorprese.
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