La parabola delle stelle cadenti di Chiara Passilongo, Mondadori 2015
È il 10 agosto del 1981. Achille Vicentini ha trascorso la notte in ospedale dove sua moglie ha appena dato alla luce due gemelli.
Per festeggiare questo evento irripetibile, Achille, che ha fondato col padre un’azienda dolciaria, inventa il tortino san Lorenzo, una brioscina a forma di stella cadente.
Achille è un uomo tutto d’un pezzo. I suoi figli sono appena nati e già lui ne vede tracciato il destino, soprattutto quello di Francesco.
E pure nel corso degli anni le cose vanno in direzioni totalmente diverse.
Gli anni novanta, l’inizio del nuovo millennio con i due gemelli che attraversano un’adolescenza completamente diversa da quella che il padre immaginava e sognava per loro.
Poi gli anni della crisi economica, anni molto più vicini a noi, segnati da difficoltà sempre più gravose per tante aziende.
Una saga familiare di largo respiro. Molto ben scritta e molto coinvolgente.
Per chi come me ama le saghe con personaggi reali, la brutta notizia è che si tratta di una storia di invenzione.
Una volta saputo questo, il libro è molto gradevole e soprattutto verosimile, fin troppo verosimile.
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