La dama e l’unicorno di Tracy Chevalier, Neri Pozza 2009
Quaresima 1490. È un giorno speciale per il pittore Nicolas des Innocents. Jean Le Viste, un notabile parigino molto in vista, gli ha appena commissionato una serie di sei arazzi per coprire tutte le pareti della grande sala della sua lussuosa dimora. Arazzi immensi a raffigurare la battaglia di Nancy.
Tuttavia Nicolas si lascia convincere dalla moglie di Le Viste a modificare il soggetto degli arazzi che alla fine rappresenteranno la seduzione di un unicorno da parte di una fanciulla.
Realizzati i disegni Nicolas dovrà portarli a Bruxelles dove gli arazzi saranno realizzati nella prestigiosa bottega di George De La Chapelle.
Partendo da un’opera realmente esistente della quale ci restano solo alcuni frammenti, Tracy Chevalier costruisce una trama avvincente e ricca di spunti, portando il lettore dalla Parigi di fine 1400 a Bruxelles, una città famosa per la realizzazione degli arazzi.
Entriamo con Nicolas nella bottega dove vengono realizzati gli arazzi. Scopriamo così il lungo, faticoso e minuzioso lavoro che occorreva per opere così belle. Conosciamo la vita e le abitudini delle famiglie dei tessitori. E in questa famiglia troviamo tra gli altri anche Aliènor, una giovane non vedente molto a suo agio con cimose, aghi e cuciture.
Romanzo che ho molto apprezzato. Un plauso all’autrice anche per come ha tratteggiato il personaggio di Aliènor!
Adesso non ci resta che attendere la nuova uscita di Tracy Chevalier prevista nei prossimi giorni, la maestra del vetro.
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