Il Dio che hai scelto per me di Martina Pucciarelli, HarperCollins 2025

Il Dio che hai scelto per me. Titolo assolutamente adatto alla storia vera che Martina Pucciarelli ha raccontato in queste pagine. I nomi sono tutti modificati, credo per ragioni di privacy. Alessandra nasce poco dopo la decisione della sua famiglia di entrare nei testimoni di Geova. E per circa trent’anni vive una vita in cui Geova è il centro ed è al centro di tutto, fino a divenire una sorta di entità sadica a cui sacrificare vita, aspirazioni, affetti, e qualunque cosa abbia la sventura di dare gioia all’uomo. Quasi trent’anni di compleanni negati, di torte vietate, di dolci da non accettare per i compleanni degli amici, di Brindisi con il cincin assolutamente vietati, di feste a cui rinunciare. Libri vietati, band musicali emissarie di satana, poster vietati in cameretta perché strappati davanti agli occhi della sventurata che li ha appesi dal papà perfettamente zelante e troppo attento a non scontentare Geova… Persino le uova di cioccolato a Pasqua sono vietate perché richiamanti una non meglio precisata tradizione pagana! Per non parlare di quanto sia da tenersi alla larga da festeggiamenti natalizi, recite natalizi, travestimenti per carnevale! A lettura terminata resta tanta, ma davvero tanta amarezza per persone dalla vita rovinata. Perché anche se Martina ne è uscita, tanti non hanno la sua stessa forza. Perché una volta usciti, non si esiste più per persone che rinnegano anche i legami di sangue. E siccome al di fuori della loro cerchia il rapporto con i poveri perduti del mondo non può esistere se non per proselitismo, una volta fuori, i poveri malcapitati restano completamente soli e alcuni di loro senza nemmeno sostentamento, soprattutto se donne. La parola che resta dopo una lettura come questa è manipolazione. Persone manipolate, fragili prima di essere adescate e rese ancor più fragili dopo perché private di ogni minimo moto di pensiero. Nonostante i termini forti con cui ho descritto questa storia, ho il massimo rispetto per chi crede davvero in un dio restrittivo e punitivo. Quello che non tollero e mai tollererò è che dei bambini debbano crescere con più cose vietate che consentite, fino ad avere paura anche dei semplici pensieri che passano loro per la mente.

Commenti

Post popolari in questo blog

Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa, Feltrinelli 2013

Le assaggiatrici di Rosella Postorino, Feltrinelli 2018

Tutta la vita che resta di Roberta Recchia, Rizzoli 2024